Sterlina e Euro in salita

In questa vigilia del referendum britannico sulla permanenza della Gran Bretagna all’interno dell’Unione Europea, il mercato valutario si presenta molto sulla difensiva.

Per ora la moneta che resta maggiormente affaticata da tutto questo è il dollaro americano sul quale pesa la revisione al ribasso del Fondo Monetario Internazionale per la crescita americana relativa quest’anno.

Infatti rispetto alla precedente proiezione che lo vedeva al 2,5% la FMI ha previsto che il prodotto interno lordo americano nel 2016 avrà un espansione del 2,1% mentre conferma al 2,6% le attese relative al 2017.
Il tasso di cambio tra Euro e Dollaro si avvia a rialzo di circa lo 0,9% tornando oltre il livello di 1,14 con la nostra moneta unica che è in progresso anche nei confronti dello Yen è di circa 1 punto percentuale.
Ritornando sul discorso della moneta inglese mettiamo in risalto che Pimco, primo gestore obbligazionario al mondo ha ipotizzato che ci sarà un deprezzamento al minimo degli ultimi 30 anni sulla moneta americana nel caso in cui il Regno Unito esca dall’Unione Europea.
Dal canto suo Angela Merkel si è limitata soltanto a ribadire la sua speranza che Londra decida di rimanere all’interno dell’Unione Europea rifiutandosi categoricamente di fare eventuali valutazioni sui rischi di un eventuale brexit.

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