Ghizzoni cerca di evitare aumento di capitale Unicredit

Federico Ghizzoni, Ad di Unicredit stà cecando di trovare una soluzione strategica per riuscire attraverso un riassetto della banca a sostenere la redditività, il suo scopo è quello di evitare che si arrivi ad un aumento di capitale, cosa non molto gradita agli investitori.

A riguardo il Financial Times scrive che a fine marzo il Common Equity Tier 1 era a 10,5, fra i più bassi di tutte le banche sistemiche.

Ecco da dove sono scaturiti i timori per una eventuale richiesta di aumento dei capitali da parte della Banca Centrale Europea.

Oltre questo nell’articolo si parla anche del crescente malumore dei soci internazionali riguardo il debole risultato del titolo a Piazza Affari, per fare un esempio il gruppo negli ultimi dodici mesi a guadagnato soltanto il 4% in confronto al 51% incassato da Intesa San Paolo.

Le soluzioni sulla scrivania dell’Ad comprendono una repentina ristrutturazione di tutte le attività in Austria e Germania che hanno un rapporto uscita/entrata all’82%.

Soltanto con questa operazione la banca potrebbe risparmiare circa 600 milioni di euro l’anno, cifra che scongiurerebbe l’incombente aumento di capitale.

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